Quando l’aria compressa perde efficienza: il tubo sotto accusa
- OSAIR SRL

- 31 dic 2025
- Tempo di lettura: 5 min

Nel mondo industriale, l’aria compressa non è un semplice utility secondaria: è una risorsa energetica strategica che muove utensili pneumatici, azionamenti, strumenti di controllo e processi critici.
Eppure, ancora oggi, la rete di distribuzione viene spesso pensata come un “dettaglio” dell’impianto, quando in realtà è una delle leve più potenti per ridurre consumi, stabilizzare la pressione e abbattere costi operativi.
Questo post ti guida passo passo nella scelta del tubo e del layout della rete aria compressa con un approccio pratico e tecnico, ma comprensibile anche se non sei un fluidodinamico.
Perché la tubazione importa (oltre l’apparenza)
Quando un compressore genera aria a pressione, la rete di distribuzione deve portarla in pressione stabile fino ai punti d’uso.Se la tubazione è sottodimensionata o realizzata con materiali inadeguati:
la caduta di pressione aumenta;
i consumi energetici crescono perché il compressore deve lavorare con setpoint più alti;
la manutenzione diventa più frequente;
si creano disservizi che impattano la produzione.
La legge fisica dietro è semplice: la resistenza al flusso in una tubazione dipende principalmente da sezione interna, lunghezza, rugosità del materiale e geometria del percorso.
Materiali comuni per tubazioni aria compressa
Ogni materiale ha punti di forza e controindicazioni. Qui la visione pratica per scegliere:
Acciaio zincato
✔ robusto, familiare per molte officine
✘ rugosità interna relativamente alta → maggiori perdite su lunghe distanze
✘ possibile corrosione nel tempo
Acciaio inox
✔ ottima resistenza alla corrosione
✔ superficie interna più liscia rispetto al zincato
✘ costo più elevato
Alluminio (modulare)
✔ superficie interna molto liscia → minori perdite di carico
✔ leggero, facile da installare/snodo
✔ ottimo equilibrio costo/prestazioni
✘ richiede buoni sistemi di giunzione
Rame
✔ molto liscio internamente, buona resistenza alla corrosione
✘ costo elevato, meno flessibile nella realizzazione di anelli complessi
Plastica idonea (non PVC)
✔ resistenza alla corrosione
✔ molto leggera
✘ usare solo materiali certificati per aria compressa ad alta pressione (mai PVC per aria compressa industriale)
Regola semplice: più liscia è la superficie interna e più grande è l’area di passaggio, minori saranno le perdite di pressione.
Dimensionamento: perché il solo diametro esterno non basta
Quando leggi un tubo “Ø 22 mm”, è facile cadere nell’errore di pensare che tutti i tubi con quel valore siano equivalenti.Non è così: il diametro interno cambia in base allo spessore della parete, che dipende dal materiale e dal tipo di tubo.
Per esempio (valori tipici):
Rame 22×0,7 mm → Ø interno circa 20,6 mm
Alluminio 22×1,0 mm → Ø interno circa 20,0 mm
Acciaio 22×2,0 mm → Ø interno circa 18,0 mm
Anche pochi millimetri in meno di diametro interno fanno aumentare in modo non lineare la perdita di pressione. Questo perché la relazione tra velocità del flusso e perdita di carico cresce più velocemente della portata.
Layout della rete: lineare vs anello (ring main)
Linea lineare
È probabilmente il layout più semplice: un ramo principale da punto A a punto B con diramazioni.Funziona bene su distanze brevi, ma su oltre 100–150 m la perdita di carico lungo il percorso può diventare significativa.
Anello (ring main)
In un anello, la tubazione chiude il cerchio: ogni punto è raggiunto da due direzioni.Questo riduce le perdite di pressione perché:
la stessa portata si divide su due bracci;
la lunghezza effettiva percorsa dall’aria per raggiungere ogni punto diminuisce;
la rete diventa più stabile e bilanciata.
In pratica, un anello da 200 m si comporta molto meglio di una linea da 200 m in termini di caduta di pressione e stabilità di fornitura ai punti d’uso.
Esempio concreto: 200 metri con tubazione Ø 22 mm
Mettiamo che tu debba progettare o valutare una rete di 200 metri a partire da un compressore in grado di erogare fino a 2.000 l/min (FAD) a 8 bar.
Perdite di pressione – linea lineare
Materiale | Ø interno | ΔP su 200 m a 2.000 l/min |
Rame sottile | ~20,6 mm | ~1,1 bar |
Alluminio | ~20,0 mm | ~1,3 bar |
Acciaio/Inox | ~19,0 mm | ~1,6–2,0 bar |
Acciaio zincato | ~18,0 mm | >3 bar |
Traduzione: se la perdita supera 1 bar, molte utenze al fondo linea percepiscono pressione instabile, soprattutto quando partono attuatori o pistoni.
Perdite di pressione – ring main (anello)
Materiale | ΔP su 200 m ad anello a 2.000 l/min |
Rame / Alluminio | ~0,16–0,18 bar |
Acciaio/Inox | ~0,23–0,27 bar |
Zincato | ~0,42–0,58 bar |
Con un anello, la stessa portata e la stessa tubazione producono cadute di pressione notevolmente inferiori. Questo si traduce in:
maggiore stabilità della pressione ai punti d’uso;
minore necessità di alzare la pressione di mandata;
consumi energetici più bassi nel lungo periodo.
Cosa cambia nella pratica dell’impianto
Nella realtà, alla perdita calcolata su tubo si aggiunge quella dei raccordi: curve, valvole, T, flessibili, filtri. Questi elementi introducono perdite equivalenti a diversi metri di tubo aggiuntivo.Il consiglio è progettare la rete pensando a “metri equivalenti” di percorso, non solo alla lunghezza fisica.
Linee guida operative
Su tratti lunghi (>100–150 m), privilegia sempre layout ad anello.
Scegli materiali con diametro interno il più grande possibile nella classe di prezzo corretta.
Evita tubi non certificati per aria compressa (es. PVC non idoneo).
Riduci curve brusche e passa attraverso sistemi con giunzioni snelle e snelle transizioni.
Considera sempre l’equivalente di lunghezza dovuto a raccordi e accessori nella fase di calcolo.
Conclusione
La rete di distribuzione dell’aria compressa non è un semplice “pezzo di connessione”. È un componente di sistema che influenza:
efficienza energetica
stabilità operativa
costi di manutenzione
durata dei componenti
Progettare bene significa ridurre cadute di pressione, consumare meno e ottenere dai tuoi compressori la performance che ti serve, con meno sprechi.
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Dati sull’impianto
☐ Pressione di esercizio del compressore (bar)
☐ Portata installata o stimata (l/min o m³/h)
☐ Tipologia di compressore (vite, pistoni, ecc.)
☐ Presenza di più compressori (sì / no)
Rete di distribuzione
☐ Lunghezza approssimativa della rete principale (m)
☐ Layout dell’impianto (lineare / ad anello / misto)
☐ Diametri principali delle tubazioni
☐ Materiale delle tubazioni (alluminio, acciaio, rame, ecc.)
Utilizzi e criticità
☐ Tipologia di utenze (pneumatica, utensili, automazione, processo)
☐ Problemi noti di pressione o portata (sì / no – dove?)
☐ Aumenti di pressione fatti “per compensare” negli anni (sì / no)
☐ Espansioni future previste (nuove linee o macchine)
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